SHANKARA E IL VÊDÂNTA

Autore: Giovanni Ponte

Il testo riprodotto in questa pagina è un estratto dell'articolo pubblicato nel numero 105 della Rivista di Studi Tradizionali.

Il testo integrale, completo delle note, è disponibile con l'acquisto del numero corrispondente della rivista.

... Capita piuttosto di rado che un libretto di grande tiratura tratti di argomenti di una profondità veramente fondamentale e, per di più, non per apportare confusione, ma in modo tale da poter contribuire alla loro comprensione. È il caso di Çankara et le Vêdânta di Paul Martin-Dubost, pubblicato nella collana «Maitres Spirituels» delle Collections Microcosme (Ed. du Seuil, Paris, 1973).

Il volumetto, che include anche la traduzione di parecchi estratti di testi del grande maestro (il cui nome è più comunemente trascritto Shankara o Shankarâchârya) ... Ma il prodigio più grande e più importante fu senza dubbio quello di adempiere alla sua fondamentale funzione di rivivificatore della tradizione indù...

Peraltro, è essenziale comprendere che non si trattava affatto di contrapporre una dottrina ad altre dottrine. Come osserva molto opportunamente Martin-Dubost, lo scopo di Shankara non era certo quello di convertire al « suo » Advaita con una sorta di proselitismo, ma di ristabilire una comprensione che era apportatrice di unità e di pace...

...come Martin-Dubost mette giustamente in evidenza, la formula basilare delle Upanishad « Tattvamasi » significa « Ciò tu Lo sei », e non « Tu diventerai Ciò » ; e la Conoscenza di cui qui si tratta è quella che «penetra il Sé per mezzo del Sé» (samvishati àtmanà àtmànam) , (così come è detto che il Sufi è « 'Arif billàh », cioè conosce Allah per mezzo di Allah)...

...a questo proposito ricordiamo che i dieci ordini iniziatici fondati dallo stesso Shankara erano riservati originariamente ai soli aspiranti provenienti dalla casta dei Brahmani, mentre soltanto nove secoli dopo furono ammessi anche dei membri provenienti da altre caste, restando comunque esclusi i fuori-casta, quali sono senza dubbio gli Europei......

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