LA FISICA MODERNA ORIENTALISTICA

Autore: Diego Bornaglio

Il testo riprodotto in questa pagina è un estratto dell'articolo pubblicato nel numero 112 della Rivista di Studi Tradizionali.

Il testo integrale, completo delle note, è disponibile con l'acquisto del numero corrispondente della rivista.

... Chi ha letto di René Guénon almeno il libro «Introduzione generale allo studio delle dottrine indù» sa bene quanto tali termini siano inappropriati se applicati a delle tradizioni millenarie il cui nucleo è fondamentalmente metafisico e i cui simbolismi e tecniche di realizzazione sono essenzialmente esoterici ed iniziatici, come quelle orientali...

Se dunque con la fisica atomica di tipo orientalistico non siamo più apparentemente in presenza di ateismo dichiarato e militante e se nello stesso tempo si fa riferimento massicciamente alle dottrine orientali, da parte di persone che mostrano di avere una certa apertura mentale che va oltre al grezzo materialismo della maggioranza, possiamo avallare senza riserve tutto ciò da un punto di vista tradizionale, come fossimo in presenza di un tentativo serio di dare un’“anima” più tradizionale alle scienze moderne (naturalmente a quelle che per il loro oggetto avrebbero la potenzialità di averla, come è il caso della fisica)? Saremmo ben contenti di farlo senonché...

Come conseguenza di tali distinguo, Capra sembrerebbe correlare la fisica classica al pensiero occidentale e la fisica atomica a quello orientale. Già qui bisogna puntualizzare alcune cose dal punto di vista tradizionale. La parola «intuizione» richiede una distinzione importante:
vi è quella che Guénon chiama «intuizione intellettuale pura», essenzialmente sovraindividuale e sovrarazionale e l’«intuizione infrarazionale» che invece ne è al di sotto...

In verità i Maestri orientali, se sono veri Maestri spirituali, non possono che cercare di dirigere con tutti i mezzi possibili i loro discepoli verso la Realtà metafisica, e tale orientamento è necessariamente sempre coassiale alla “intuizione intellettuale pura”, nella direzione esattamente opposta all'irrazionalità e tanto più alla subcoscienza (con buona pace degli psicanalisti)...

Quello che manca nel libro di Capra, fra le altre cose, è il riconoscere fin dall'inizio in modo limpido che le dottrine orientali sono qualcosa di completamente diverso e superiore all'investigazione scientifica: nel loro nucleo più profondo, esoterico, sono concezioni tradizionali metafisiche atte a propiziare nell'essere un realizzazione spirituale conoscitiva nella direzione della meta finale suprema della Liberazione, tramite le differenti tecniche iniziatiche. D’altra parte abbiamo già visto all'inizio...

Abbiamo visto come tutti questi autori scientifici mostrino lo stesso fenomeno: la mentalità occidentale moderna che essi condividono, quando viene a contatto con il pensiero orientale, proietta su di esso i propri errori e tendenze, distorcendo le concezioni orientali per farle quadrare con lo scientismo. Si tratta in un certo senso da parte di quest’ultimo – inteso come arma della contro-tradizione – di operazioni di parassitismo e strumentalizzazione di idee tradizionali fondamentalmente metafisiche che vengono arruolate per fini opposti di negazione del trascendente e del Vero. In due parole si pretende di rendere moderno il pensiero orientale quando invece bisognerebbe rendere tradizionale la mentalità occidentale......

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